Sabato 30 maggio 2009 è stata inaugurata nell'Auditorium S. Rocco a Grado (GO) la mostra d'arte dal tema "Nella sensualità della forma e del colore". Presenti opere di sedici pittori, due fotografi e uno scultore. Di seguito le immagini della mostra e il commento critico del prof. Vito Sutto.
Tutte le opere misurano 90 x 90 cm. L'altezza della scultura è di circa 70 cm.
Nella sensualità della forma e del colore
Commento critico di Vito Sutto
La storica chiesetta di San Rocco a Grado ospita una mostra di artisti friulani. Vivissimo l'apporto di ognuno di loro.
Giampiero Bertolini si presenta con una delle "onde" che rappresentano la sua produzione da molti anni,un 'onda esistenziale e non paesaggistica.
Anna Maria Zignin è un'artista che opera in una simbolica chiave di interpretazione astratta della vita, Rosanna Zompicchiatti rielabora la vita al femminile e ricerca la sensualità, Silvano Zompicchiatti inserisce motivi simbolici in un quadro che racconta la storia del mondo e delle sue forze, Giuseppina Romeo offre un panorama felice in cui campeggia un gioco magico tra mare e cielo, Pierpaolo Mazzon è un fotografo che gioca sull'onda di una dinamica e di un movimento unici, Anche Mauro Caffieri è un fotografo che racconta la femminilità in un intenso raccordo tra bianchi e neri, Avelino De Sabbata schematizza l'incontro scontro tra luci e ombre in un'opera in cui emerge il segno in diagonale.
Enzo Gobbo è uno scultore che rende omaggio alla musica con una scultura lignea delicata e accattivante. Aldo Cecchetti raccorda la tela ai segni essenziali e determinati, Ivana Guerra offre un gatto che richiama tenerezza e amore per il regno animale. Sara di Mauro Hafner offre una figura femminile che pare scrutare una conchiglia, un oggetto che possiede un fascino misterioso.
Anna Di Rito Tessitori è trepida nella composizione dei suoi fiori, anche Giampaola Roia offre un fiore a noi interlocutori, con la sua carica cromatica lussureggiante. Il mistero del fiore e la sua gioia, il suo declino finale viene anche riproposto da Argentina Cargnelutti.
Federica Rampazzo offre alla mostra un volto femminile sospeso tra materialità e improbabilità esistenziale. Benito Dorigo quasi rivisita il gioco di luci e di colori del postimpressionismo.
Walter Bassi gioca ironicamente sulle città impossibili che esistono solo nella nostra fantasia.
vito sutto
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Aldo Cecchetti
Olio su tela
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Anna Di Rito
Olio su tela
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Annamaria Zignin
Tecnica mista su tela
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Avelino De Sabbata (Ave)
Acrilico su tela
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Benito Dorigo
Olio su pannello
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Argentina Cargnelutti
Olio su tela
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Enzo Gobbo
Legno
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Federica Rampazzo
Acrilico e acquerello su tela
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Gianpaola Roia
Pastelli a cera su pannello
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Gianpiero Bertolini
Tecnica mista su tela
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Gino Luigi Ovan
Acrilico su tela
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Giuseppina Romeo
Olio su tela
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Ivana Guerra
Olio su tela
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Mauro Caffieri
Immagine fotografica
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Pier Paolo Mazzon
Immagine fotografica
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Rosanna Zompicchiatti
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Sara Di Mauro Haffner
Olio su tela
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Silvano Zompicchiatti
Olio su tela
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Walter Bassi
Olio su tela
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